23.11.13

In profondità (poema italiano)


Sul treno (Trento-Roma). Marzo 2000.
 

 

In profondità
 

Tu lo sai. Io pure…
Non bisogna dirlo. A che pro?
Meglio è il silenzio
Così rimane: tra noi
Come lo so?
Semplice:
Si percepisce…
Lo descrivere
N’è difficile…
“Un che ne so che alcuno sa bene dirlo”
Un “Davide”, una “Pietà”
Nascosti nel blocco ancor;
La pietra grezza nella notte
Oscura l’anima…
Contrasto, chiaroscuro, paradosso
Si può immaginare?
Chiarezza da vivere.
Intanto, metro dopo metro
Ci avviciniamo
Verso il punto che ci aspetta
E ci attira… in realtà.
Non saremmo altrimenti qui 

Da binario a binario
Da luogo a persona
Il tempo viene e va via
Con lo spazio che ci ruba
Nella notte della vita.
 

 
(Créditos de las fotos: SaberCurioso.es, la primera; blog Mis Cosas, la segunda)

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